Gransta MSV Rap Napoletano – La Storia dagli Anni ’80 e l’Intervista ARTE Tracks
Archivio Storico – Pubblicato il 12 Novembre 2025

La sua storia, dagli anni ’80 fino all’intervista nel documentario ARTE Tracks, rappresenta un tassello fondamentale della cultura urbana italiana.
La Genesi: L’Ispirazione e il Contesto Urbano
Nel documentario ARTE Tracks, Gransta MSV racconta il legame tra la musica e la realtà sociale napoletana degli anni ’80:
“Quello che mi rimase molto impresso al quando uscì The Message di Grand Master Flash in the Furious 5 – 1982 – erano frasi del tipo “it’s like a jungle sometime”… Attorno a me era la stessa identica cosa. Sentivo che a Napoli c’era la stessa situazione che mi veniva raccontata in quella musica e in qualche modo sentivo l’esigenza di poter raccontare questo disagio attraverso l’espressione dell’Hip Hop… Cercavo di tradurre in qualche modo quell’esperienza con la mia esperienza locale.”
Pionierismo Creativo e le Prime Crew
Gransta MSV descrive le prime jam e l’approccio musicale innovativo del duo Power Beam:
“C’era un luogo che si chiamava Riot… Mi ricordo che lì c’erano le prime jam. Io con Fa eravamo i Power Beam ed eravamo quelli che andavano in un’altra direzione perché noi avevamo abbracciato un po’ il suono degli anni 80, l’electrofunk, l’uptempo… andavamo a 120 bpm.”
Lingua e Identità: Il Rap in Napoletano
Gransta MSV racconta l’inizio della sperimentazione con il dialetto napoletano nel rap:
“…però a un certo punto a metà degli anni 80 iniziavo a sperimentare con il napoletano… ad esempio cercavo di portare al rap canzoni mitiche tipo ‘funiculà funiculà’.”
Guarda l’Intervista su ARTE Tracks
Approfondisci la Storia di Gransta MSV
Per scoprire tutta la storia di Gransta MSV, dai primi passi nel mondo dell’Hip Hop fino ai progetti più recenti, visita la pagina dedicata:
granstamsv.com/storia/
Il Rap Napoletano come Espressione Sociale
Gransta MSV ha sempre visto il Rap Napoletano come uno strumento per raccontare la realtà. Le sue liriche parlano di legittimazione, di tensioni, di sogni e di resistenza culturale. La sua voce ha contribuito a dare dignità a un movimento che nasce dal basso e che oggi è riconosciuto a livello internazionale.